Dopo ogni visita a Venezia in cui immancabilmente ammiravo le vetrine di pasticcerie e forni, mi ripromettevo di provare a fare qualcuno di quei dolci tipici.
Gli scaffali espongono sempre abbondanti quantità, soprattutto dolci secchi e da forno, più o meno ricchi negli ingredienti (farina, farina di mais, burro, uvetta, frutta secca): baicoli, zaeti, bussolai, esse, spumiglie, la pinza, il pan dei dogi, i mori, il croccante e, soprattutto in questo periodo di carnevale, frittelle e crostoli. Vetrine straripanti che cercano di attirare i turisti... ma che esercitano una forte attrazione anche per i golosi locali.
Come me.